“Ogni volta che rileggiamo la Storia, essa ci parla di noi. 27 Gennaio 2019 – Giorno della Memoria”

Questo è il visual che ho realizzato quest’anno in occasione del #GiornoDellaMemoria. Quanto l’ho postato su Facebook sapevo che il tema era forte, ma non mi sarei mai aspettata un tale affluire di commenti di ogni genere, della serie “E allora i gulag??” Sono assolutamente d’accordo sull’importanza di analizzare gli errori dell’Umanità senza distinzione di colore politico, nazionalità, contesto sociale, o altre variabili, anzi lo davo per scontato. A mio avviso il Giorno della Memoria è una data puramente simbolica, che ci invita a riflettere su tutti i genocidi della Storia e sulle dinamiche che li hanno generati, per impedire che possano accadere di nuovo. Quello che voglio comunicare è quanto sia fondamentale per l’individuo essere COSCIENTE di appartenere a una collettività e conoscerne gli errori, passati e presenti. Oggi affermazioni come “io non ero nato, quindi non è colpa mia” sono vere a livello personale, ma non sono accettabili in un dibattito pubblico, nel quale vanno analizzate le dinamiche che portano la società a fare determinate scelte…non è che i nostri nonni fossero più cattivi di noi. La differenza è nel contesto storico e culturale, quello che – si spera – vada sempre più verso il bene comune e la tolleranza. #IoEroReo significa che l’Italia si è macchiata di crimini così come altri Stati, e continuare a negarlo è francamente ridicolo.