Per la SEO è meglio un solo prodotto con più variazioni?

Quando si sviluppa un sito eCommerce nella maggior parte dei casi si ha a che fare con prodotti che hanno più variabili (taglie, colore, peso, materiali ecc) con conseguente moltiplicarsi dei prezzi e delle disponibilità da esporre sul sito.

Tutti i CMS danno la possibilità di implementare una scheda prodotto variabile, (si pensi al prodotto variabile di Woocommerce) e fin qui tutto bene.

Ma dal punto di vista SEO, siamo sicuri che sia meglio un solo prodotto con più variazioni rispetto a più prodotti singoli con le diverse caratteristiche?

Considerando la user experience, pubblicare tre schede prodotto che si differenziano solo per il peso, a meno che tale differenza non comporti una variazione di finalità del prodotto (es. un sacco da 1kg di zucchero che è destinato a uso domestico, e un sacco da 10kg di zucchero che è destinato al settore della ristorazione), non è il massimo, anzi sarebbe deprecabile.

Il buon senso vorrebbe che l’utente avesse la possibilità di scegliere tutte le combinazioni possibili del prodotto senza uscire dalla scheda che sta visitando, e non dover navigare il sito fino a trovare esattamente il prodotto che vuole ordinare.

Pensate cosa accadrebbe se Zalando creasse un prodotto per ogni numero di scarpa, e poi per ogni modello, e poi ancora per ogni colore…saremmo ancor più giustificate a passarci le ore!

Gli utenti oggi sono più che mai abituati ad utilizzare i siti eCommerce come configuratori della propria spesa, ecco perché qualsiasi eCommerce deve essere semplice e intuitivo da utilizzare.

Analizzando la questione puramente dal punto di vista SEO, se il nostro obiettivo è quello di essere trovati secondo tre keywords differenti, ad esempio:

  • “anello 9 carati”
  • “anello 18 carati”
  • “anello 20 carati”

allora si può optare per tre prodotti singoli differenti sui quali effettuare un lavoro di SEO specifico. Diverso il caso in cui si voglia portare traffico semplicemente per la parola “anello”, perché basterebbe un solo prodotto ben strutturato per farlo.

Ma anche il posizionamento si basa in parte sull’esperienza dell’utente: più sarà buona la UX più tempo passerà l’utente sul sito, abbattendo la frequenza di ribalzo e incrementando le visualizzazioni di pagina, tutti fattori fortemente premiati da Google.

In conclusione, anche nel caso in cui l’obiettivo non siano le conversioni ma esclusivamente il posizionamento dei prodotti, il consiglio che mi sento di dare è quello di partire sempre prima dalla progettazione lato utente, e poi successivamente per quella lato SEO, che risente della prima.

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