La mia storia

Lascia che ti racconti

LA MIA STORIA

Daria Cecere

«Era una notte buia e tempestosa…»

…quando la città di Napoli diede alla luce una creatura all’apparenza docile e innocua. Era l’anno di tangentopoli, delle stragi di via D’Amelio e Capaci ma anche del karaoke e del primo sms della storia. Forse è per questo che la bambina, amichevolmente chiamata in famiglia “la saccente”, crescendo si appassionava alla tecnologia e le piaceva anche cantare, nonostante non fosse tra gli innumerevoli doni che la natura le aveva fatto.

«Che cassetta vediamo oggi?»

La piccola cresceva fiera dei suoi tanti successi, che vale la pena menzionare:

A 8 mesi, stanca di dipendere dagli altri, si alzò in piedi e iniziò a gironzolare per casa. Si fermò solo a 4 anni quando, incuriosita da un signore che discuteva con la moglie in bianco e nero dentro al televisore, si sedette accanto al papà a vedere la sua prima commedia di Eduardo in VHS.
A 6 anni cominciò a disegnare, e a 8 una sua opera si aggiudicò il primo premio (un magnifico piumone con i pinguini) nell’ambito del concorso Kinder Pinguì. Le invidie dei compagni non si fecero attendere, ma lei rispose che “non esistono persone che non sanno disegnare, solo persone a cui non piace e che quindi non si esercitano”.
Concluse la scuola elementare con tutti Ottimo ma non potette partecipare alla festa data in suo onore (le malelingue arrivarono a dire che si trattava di una festa di fine anno fatta per tutta la classe, tsk!) a causa del morbillo. Le fu poi recapitato un magnifico regalo dalle maestre, che porta sempre nel cuore.

«Mi ha fatto un trillo!»

Finita l’epoca delle merendine e delle stazioni intergalattiche realizzare in Lego, la nostra protagonista attraversò quel periodo fisiologico, fatto di Avril Lavigne e sogni ad occhi aperti, durante il quale sublimava l’attesa del “principe azzurro” disegnando ovunque romantiche strisce di fumetti.

Riavutasi per fortuna in fretta dall’atroce epidemia di adolescenza che, caso vuole, colpì contemporaneamente tutti i suoi compagni, investì tutte le energie nella battaglia per l’ottenimento di una connessione internet ADSL e di un computer funzionante. A 16 anni, ottenuta la vittoria sulla Mamma&Papà srl, si dedicò all’esplorazione del mondo del fotoritocco e dei neonati social network.

«Chi si offre oggi?»

Tanto esperta nella pianificazione delle interrogazioni, quanto abile nel mimetizzarsi con le pareti durante le lezioni di matematica e fisica, affrontò con grinta l’avventura sannazzarina, lavorando anche nella redazione del giornale scolastico “Liber@mente“, e arrivando a 17 anni sul podio del Certame Vichiano, concorso nazionale di filosofia.

Quando le dissero che doveva prendere la maturità rispose « Grazie, già ce l’ho!», ma non potette esimersi dal partecipare agli esami di stato.

Alle otto dell’otto luglio duemiladieci, la nostra eroina sbaragliò la commissione esterna con una magnifica mappa concettuale corredata di illustrazioni inedite, oggi messa all’asta, ed era pronta per entrare nel mondo reale, dove altri brillanti successi l’attendevano.

«Due anni, due anni!»

Abbandonati i versi giambici, volle fuggire a gambe levate dall’ambiente classico per cercare qualcosa di moderno e produttivo. Fu così che la nostra vomerese DOC lasciò il colle per frequentare l’Istituto di comunicazione visiva (ILAS), diplomandosi come Art Director con i corsi annuali di Grafica Pubblicitaria + Pubblicità e Marketing e approfondendo il mondo della comunicazione con workshop di Copywriting, Accounting, Adwords. Il secondo anno decise che il Web Design meritava la sua attenzione, e fece un secondo corso annuale in HTML/CSS.

Ormai innamorata di questo mondo, seguì altri corsi di Grafica Pubblicitaria II e Web User Interface, il tutto condito dallo studio autodidatta di SEO e Social Media Management.

«Me lo studio e lo faccio»

Nel 2011, portatile in spalla, inizia la gavetta presso lo Studio Grafico Gabriele Liquori. Poi il grande giorno: entrò in Gruppo Facile (e le sue unit Facile ADV e FacileWeb), agenzia di comunicazione e marketing di Napoli, dapprima come graphic designer e subito dopo come web designer, social media manager e copywriter. Fu qui che si formò realmente sul campo, imparando a gestire in autonomia la brand image di tutti i progetti e a portarne avanti la comunicazione visiva nel tempo.

Anche durante i tre anni dell’esperienza in agenzia continuó a formarsi, partecipando a workshop e seminari come….

Jacques Séguéla – Seminario sulla comunicazione
29/06/12 – Suor Orsola Benincasa, Napoli

Armando Milani – Workshop di comunicazione “Rilanciamo Napoli”
30/02/12 – Ilas, Napoli

Seyrane Boulekbache – Workshop Art Direction
21/01/12 – OpenArt, Napoli

Cesare Casiraghi – Siminario Art Direction
10/11/11 – Ilas, Napoli

Bruno Ballardini – Seminario Copywriting
01/08/11 – Ilas, Napoli

Marco Benadì – Come fare Accounting
10/03/11 – Ilas, Napoli

Gaetano Grizzanti – La Brand Identity per i Graphic Designer

30/06/2016 – Ilas, Napoli

 

Luciano Sepe – Viaggio nel mondo della carta
10/02/2011 – Ilas, Napoli

Alessandra Salimbene – Branding e Carisma
13/12/2018 – SMAU Napoli 2016

Alessandra Salimbene – Vendere con Linkedin
13/12/2018 – SMAU Napoli 2018

«Chi ha fatto il debug?»

Niente dura per sempre e dopo tre anni in agenzia la nostra eroina si lanció in nuove avventure lavorative, che la portarono a vivere altri tre anni alla TUTTUU ADV.

L’agenzia fu per lei una seconda casa e una sorta di seconda scuola: se prima aveva imparato a “cavarsela da sola”, qui imparò in fretta a lavorare in team e acquisí le cosiddette soft skills. L’ultimo anno divenne Coordinatrice di Produzione, ruolo impegnativo ma non privo di soddisfazioni, lavorando a stretto contatto con la Direzione per l’organizzazione del team, accounting e art direction.

 

Nel settembre 2018 decide di staccarsi dalla vita di agenzia per intraprendere il percorso freelance e stabilisce, attraverso il web, una serie di contatti con professionisti del settore non solo in Campania, ma anche in Puglia, Lazio e Piemonte.

Il suo intento oggi e continuare a migliorarsi nell’ambito della comunicazione, prestando le sue competenze non solo agli addetti ai lavori ma soprattutto al cliente finale che comprende l’importanza del branding e del digital ma non è in grado di gestirlo in autonomia.

…tutto il resto è ancora da scrivere.